Prestiti e finanziamenti cambializzati a protestati

A differenza di quanto succedeva in passato, oggi esistono diverse formule che consentono di elargire prestiti a protestati e cattivi pagatori. I prestiti per protestati richiedono maggiori garanzie rispetto ai prestiti erogati a soggetti con una buona posizione creditizia, ma i protestati non devono spaventarsi: attraverso alcune formule di garanzia molto comuni si può accedere al credito.

Sia che si tratti di lavoratori dipendenti (pubblici, statali o privati), sia che si tratti di lavoratori atipici, sia che si tratti di lavoratori autonomi esiste la formula corretta per poter ottenere un prestito anche se si è protestati.

Lavoratori Atipici e Dipendenti, anche a tempo determinato

I prestiti a protestati sono possibili, per esempio, per tutti i dipendenti a tempo determinato o indeterminato attraverso la cessione del quinto dello stipendio, che è una forma di garanzia in cui è l’azienda di cui si è dipendenti ad impegnarsi nel versare la rata prelevandola direttamente dallo stipendio. In questo modo, qualsiasi dipendente a tempo indeterminato (sia pubblico che privato) potrà ottenere un prestito anche se protestato. E’ la garanzia della trattenuta in busta paga, diritto riconosciuto per legge e che quindi nessuna azienda può negare, a consentire agli istituti finanziari di poter elargire prestiti anche a coloro che sono classificati come cattivi pagatori o protestati.

Diversamente, nessuna società si prenderebbe il rischio di approvare finanziamenti con rate rimborsabili tramite RID bancario o semplici bollettini postali. Ulteriori garanzie per la società erogante sono, in caso di decesso del soggetto finanziato, il TFR maturato, le assicurazioni oppure un’ipoteca su un immobile di proprietà. Purtroppo, essendo una possibilità riservata ai dipendenti, i lavoratori atipici (con contratto a progetto, ecc.) non possono ottenere finanziamenti se protestati. Per questi soggetti sarà prima necessario procedere alla cancellazione del protesto, saldando le rate insolute ai rispettivi creditori.

Autonomi, senza busta paga e senza cessione del quinto

I lavoratori autonomi protestati o iscritti nell’elenco dei cattivi pagatori possono ottenere dei prestiti, anche se protestati, pur essendo senza busta paga e quindi senza la cessione del quinto dello stipendio con altre tipologie di finanziamento: i finanziamenti cambializzati, per esempio, oppure attraverso la firma di un garante.